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Scritto da il nov 13, 2020 in Attualità, Primo Piano | 0 commenti

Arcuri pigliatutto: dopo il flop di mascherine e banchi, gestirà i vaccini. Auguri…

Arcuri pigliatutto: dopo il flop di mascherine e banchi, gestirà i vaccini. Auguri…

 

Dopo le mascherine e i banchi per la scuola ora Domenico Arcuri gestirà anche il rifornimento e la distribuzione in Italia dei vaccini anti coronavirus. Purtroppo, però, i precedenti sono tutto fuorché incoraggianti.

Con i dispositivi di protezione individuale e con i banchi monoposto per alunni e studenti, infatti, il commissario straordinario all’emergenza Covid non ha agito in modo impeccabile. Anzi, ha inanellato una serie di topiche ed errori che hanno stupito molto, ovviamente in negativo.

Eravamo in primavera quando il “super-commissario” annunciava la volontà di vendere le mascherine chirurgiche al prezzo calmierato di cinquanta centesimi al pezzo, facendo un torto a tutti i produttori dei dispositivi di protezione e a quei commercianti che li avevano acquistati pagando un prezzo maggiore.

E come dimenticare, come detto, il fallimento sulla scuola: entro la fine del mese di settembre Arcuri avrebbe dovuto consegnare tutti i banchi con le rotelle, peraltro strapagandoli. Peccato però che all’appello ne manchino ancora decine di migliaia e peccato anche che gli istituti superiori del Belpaese siano stati chiusi dall’esecutivo. Insomma, oltre il danno pure la beffa, visto che in numerosi casi i costosi banchi a rotelle stanno prendendo la polvere in aule deserte e abbandonate. Una genialata.

“Sbagliare è umano, perseverare è diabolico” dice il famoso detto dei latini. Un detto a quanto pare sconosciuto da questo governo; nonostante la stella di Arcuri non brilli affatto, l’esecutivo di Giuseppe Conte ne è comunque abbagliato e ora gli affida pure la gestione dei vaccini. Auguri…

Come noto, la casa farmaceutica statunitense Pfizer Inc. è riuscita a sviluppare un vaccino contro il Sars-CoV-2 che darebbe ottimi risultati: 90% di efficacia. Una buona notizia che fa ben sperare. Peccato, però, per la solita confusione: “Sarà disponibile in Italia da gennaio 2021”, “L’Italia otterrà 27 milioni di dosi”, “No, le dosi saranno 14 milioni” “Anzi, all’inizio saranno solamente 1,7 milioni”. Si è letto di tutto e il contrario di tutto, ma nessuno ha ancora chiarito quanto costeranno allo Stato italiano e quel prezzo verrà pagato dall’utilizzatore finale (decine o centinaia di euro?).

Vogliamo chiarezza sul prezzo d’acquisto che il governo italiano pagherà ai fornitori di vaccini. Ci pare il minimo. E poi chiediamo anche un’altra cosa: chi si prende la responsabilità civile e penale se il vaccino creerà problemi? Rimaniamo in attesa delle dovute spiegazioni.

Vedremo se almeno questa volta Arcuri – insieme al governo giallorosso – saprà dare risposte certe e chiare o se, invece, confermerà il detto “non c’è due senza tre”. Certo è che un eventuale fallimento nella gestione dei vaccini sarebbe un colpo durissimo e quasi mortale per l’Italia. Questa volta non si può e non si deve sbagliare. Ma le premesse – ahinoi – non sono delle migliori.

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