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Perché dobbiamo stare attenti alla Grecia

Il debito greco con l’Italia è cresciuto del 500% in 5 anni. L’Italia ha prestato 61,2 miliardi di euro

Editoriale IBL – ILVA: l’esperienza non insegna

Un altro salvataggio di Stato con i soldi dei cittadini. E continua l’agonia

Scritto da il mar 5, 2014 in Attualità | 0 commenti

Banche e Stato si reggono come un castello di carte

Banche e Stato si reggono come un castello di carte

Pubblichiamo un’interessante intervista concessa da Maurizio Mazziero alla trasmissione Presa Diretta, qui al minuto 1:03:50, andata in onda ieri sera. Il dott. Mazziero sottolinea come ad oggi il sistema bancario e i vari Stati dell’Euro-zona siano strettamente legati l’uno l’altro.

Questa connessione è dovuta al fatto che a fronte della crisi del debito pubblico, con gli alti tassi da pagare per il Governo italiano, gli Stati avevano estremo bisogno di riuscire a vendere i propri titoli di Stato e questo bisogno è stato soddisfatto dalle banche nazionali che, grazie ai fondi di salvataggio forniti dalla Banca centrale europea (Bce) sotto la guida di Mario Draghi, hanno comprato un grosso ammontare di questi titoli di Stato.

Tutto questo ha portato alla pericolosa conseguenza che Stati e banche si reggono l’uno con l’altro e dato che i primi non possono permettere che le seconde falliscano, sono disposti per salvarle a spendere più soldi pubblici di quanto valgano in realtà le banche stesse, come insegna il caso di Monte Paschi Siena.

Questo, oltre a rendere molto difficile una riforma del sistema bancario, causa facilmente quello che in gergo economico viene definito: “moral hazard”, azzardo morale, in quanto le banche possono permettersi di attuare investimenti molto rischiosi, e di conseguenza molto redditizi se si concludono positivamente, perché sicure che in caso di peridita ci sarà lo Stato con i soldi pubblici, i soldi delle nostre tasse, a salvarle.

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