Perchè Non Votare?

I dati parlano chiaro, sono sempre di più gli italiani che non vanno a votare. Il voto non è più sentito come un diritto irrinunziabile, né tanto meno come il primo dovere di ogni cittadino. Se democrazia è partecipazione dei cittadini, l’astensione dal voto è un chiaro segno della crisi della partecipazione alla vita politica nel suo insieme.

Cosa significa non andare a votare?

L’astensionismo è il fenomeno per cui, in una votazione (ad esempio in occasione di referendum o elezioni), le persone aventi diritto di voto non esprimono il proprio voto. Una persona che non ha espresso il proprio voto è detta astenuta.

Come si fa a perdere il diritto di voto?

Il diritto di voto può essere sospeso temporaneamente oppure revocato in via permanente solo nel caso di condanna penale per alcuni tipi di reato (interdizione dai pubblici uffici) e negli altri casi espressamente indicati dalla legge (misure di prevenzione e di sicurezza).

Quando votare era obbligatorio?

361 del 30 marzo 1957, nel 1993: «art. 4: L’esercizio del voto è un obbligo al quale nessun cittadino può sottrarsi senza venir meno ad un suo preciso dovere verso il Paese 48 della Costituzione (il voto è un dovere civico), ma nella pratica è un diritto anche liberamente non esercitabile.

Cosa succede se non si vota alle comunali?

Qualora sia stata ammessa alle elezioni una sola lista, la consultazione viene dichiarata nulla se non vi prende parte almeno la metà degli elettori oppure se il numero dei voti validi non raggiunge almeno la metà dei votanti. Nei comuni valdostani anche il vicesindaco viene eletto direttamente dai cittadini.

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Che cosa vuol dire astenersi?

2. rifl. Tenersi lontano da qualcosa, trattenersi dal fare una cosa, abitualmente o in singole circostanze: astenersi dal cibo, dal bere, dal sesso, dal pronunciare un giudizio; dovresti astenerti dal dire quelle cose!; nel dubbio astieniti!, traduz.

Cosa vuol dire il termine astenersi?

L’astenersi da qualche cosa (come atto singolo, o per un certo tempo, o come abitudine): a. dal vino, dai farinacei, dal fumo, dai rapporti sessuali (cfr. astinenza). Più spesso, l’astenersi dal partecipare ad atti o manifestazioni di vita pubblica o sociale: l’a.

Chi è escluso dal voto?

La norma costituzionale indica perciò due soli requisiti positivi per l’esercizio del diritto di voto. La cittadinanza italiana. Sono esclusi gli apolidi e gli stranieri, con la sola eccezione dei cittadini dell’Unione europea per le elezioni comunali ed europee.

Quando si perdono i diritti politici?

L’infermità mentale o una condanna per reati gravi può condurre alla loro perdita. L’interdizione dai pubblici uffici è, ad esempio, una pena accessoria, perpetua o temporanea, che include la perdita del diritto all’elettorato attivo, all’elettorato passivo e l’esclusione da ogni incarico pubblico.

Quando può essere limitato il diritto di voto?

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Chi poteva votare nel 1861?

Le elezioni del 1861 si svolsero sulla base della legge elettorale dello stesso anno, che riconosceva il diritto di voto agli uomini di età superiore a 25 anni, alfabeti e che pagassero un certo ammontare di tasse (40 lire l’anno, salvo eccezioni per residenti in determinati territori o per categorie professionali).

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Quando le donne ottennero il diritto di voto?

Il diritto di voto alle donne fu introdotto nella legislazione internazionale nel 1948 quando le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione universale dei diritti umani.

Cosa rappresenta il voto di fiducia?

Nell’ordinamento costituzionale italiano, la fiducia parlamentare è un atto – espresso sotto forma di votazione – con il quale, in una repubblica o monarchia parlamentare, il Parlamento esprime il Governo o ne controlla l’operato.

Quanto pagano per fare il rappresentante di lista?

Ai rappresentanti di lista non spetta invece alcuna indennità in denaro.

Come funzionano le elezioni amministrative?

Ciascun elettore puo’, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. E’ proclamato eletto sindaco il candidato alla carica che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi.

Che cosa fa un consigliere comunale?

Il Consiglio Comunale è un organo collegiale ed elettivo che rimane in carica per cinque anni. Esercita le funzioni di indirizzo e controllo politico amministrativo, con competenza su una serie di atti fondamentali individuati con elencazione tassativa dalla legge sull’ordinamento delle autonomie locali.

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