Quando Si Può Votare?

Alla luce di quanto detto fin qui, si può dire che il diritto di voto riguarda i cittadini che: hanno raggiunto la maggiore età; hanno la cittadinanza italiana. Quest’ultimo requisito, però, presenta un’eccezione.

Che cosa vuol dire votare?

Che si tratti di elezioni politiche, amministrative o europee, votare è un diritto/dovere di ogni cittadino italiano, dopo il compimento del 18°anno di età, così come sancito dall’ articolo 48 della Costituzione. Tuttavia, la Costituzione italiana prevede delle ipotesi in cui il diritto al voto si perde, temporaneamente o permanentemente.

Quando si perde il diritto di voto?

Il diritto di voto si perde in caso di sopravvenuta incapacità civile, sentenza penale irrevocabile ed indegnità morale. La sospensione può essere perpetua o temporanea.

Qual è la prima causa di perdita del diritto al voto?

La prima causa di perdita del diritto al voto è la sopravvenuta incapacità civile del cittadino. Si tratta di una definizione ampia che racchiude diverse ipotesi, determinate con sentenza dal giudice ordinario. Un cittadino viene considerato civilmente incapace e, quindi, impossibilitato a votare quando il giudice dispone nei suoi confronti:

Quanto tempo si perde il diritto al voto?

Dopo quanto tempo si perde il diritto al voto? In realtà si tratta di affermazioni senza alcun fondamento: il diritto al voto infatti permane fin quando si é cittadini italiani. Se una persona non vuole andare a votare per 5, 10, 20 anni consecutivi (o addirittura mai), non perderà il diritto al voto.

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