Pages Menu
TwitterRssFacebook

DEFINIZIONI

RIFORME

MONITORAGGIO

ATTUALITÀ

Che cos’è il debito pubblico

Il deficit si crea quando in un anno si spende più di quanto si incassa. Il debito è la somma di tutti i deficit annuali

Pressione fiscale

Prelievo fiscale medio sul reddito dei cittadini

Riforma sul patrimonio

Valorizzare immobili e partecipazioni finanziarie e venderne una parte per fare cassa e diminuire il debito pubblico

Riforma sulle partecipate

Ridurre il numero da 8.000 a 1.000. Risparmiare almeno 3 miliardi di sprechi

Derivati: cosa sono e come li usa lo stato

Da strumenti di protezione a strumenti di distruzione. Una bomba ad orologeria con 42 miliardi di perdite

Accise: il bancomat dello stato. E il cittadino paga

Le tasse sulla benzina: per ogni litro di carburante più di 1 euro se li prende lo Stato

Perché dobbiamo stare attenti alla Grecia

Il debito greco con l’Italia è cresciuto del 500% in 5 anni. L’Italia ha prestato 61,2 miliardi di euro

Editoriale IBL – ILVA: l’esperienza non insegna

Un altro salvataggio di Stato con i soldi dei cittadini. E continua l’agonia

Scritto da il set 10, 2020 in Attualità, Primo Piano | 0 commenti

Scuola, il fallimento di Arcuri. E dei giallorossi

Scuola, il fallimento di Arcuri. E dei giallorossi

 

“La scuola è una priorità”

Lo abbiamo sentito dire tante volte in questi ultimi anni. La “buona scuola” è stato cavallo di battaglia di Matteo Renzi e dell’attuale inquilino di Palazzo Chigi, Giuseppe Conte. La scuola italiana, però, era e rimane in emergenza. L’anno scolastico 2020-21 ripartirà lunedì 14 settembre e per far ripartire gli istituti scolastici del Belpaese il presidente del Consiglio ha deciso di affiancare, al ministero di Lucia Azzolina, il commissario straordinario Domenico Arcuri.

L’amministratore delegato di Invitalia, così come la maggioranza giallorossa, aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi nel reperire tutti gli arredi scolastici necessari per tornare in classe in sicurezza. I “nuovi” banchi per alunni e studenti sono l’oggetto della questione di questi ultimi mesi: ne servono circa due milioni per avviare in sicurezza le lezioni.

Peccato però che, tolte le tante rassicurazioni, a una manciata di giorni dal rientro a scuola, la situazione rimanga assai critica. Arcuri, nelle scorse settimane e già in colpevole ritardo, ha indetto un bando da 45 milioni per reperire tutti i banchi monoposto necessari.

Un’impresa pressoché impossibile. Basti infatti pensare che solitamente, in un anno, vengono prodotti in Italia duecentomila banchi. Il governo e Arcuri, invece, ne vogliono due milioni in poche settimane.

All’avviso d’appalto hanno risposto molte realtà e hanno vinto in undici. Una di queste imprese, la Nexus made Srl però, è risultata essere un’azienda specializzata nell’organizzazione di eventi, con capitale sociale di appena 4mila euro (di cui solamente cento versati). Ciò nonostante la Nexus ha assicurato di poter fornire 180mila arredi, al prezzo di 247,80 euro l’uno. Una stranezza che non poteva passare inosservata e, infatti, alcuni parlamentari della Lega hanno chiesto lumi al governo e al commissario. Invitalia si è dunque trovata costretta a fare retromarcia, assicurando di non aver mai perfezionato il contratto con la Nexus.

Ci domandiamo, però, come sia stato possibile un cortocircuito di questo tipo. Com’è possibile che una società operante nel campo degli eventi, abbia potuto partecipare – e vincere! – a un bando per la fornitura di arredi scolastici.

Il risultato? A neanche una settimana dall’inizio della scuola, mancano all’appello centinaia di migliaia di banchi, visto che la sola Nexus avrebbe dovuto garantirne 180mila. Un bel pasticcio. E Arcuri, peraltro, non è nuovo a flop di questo tipo: in primavera annunciò, con risultati disastrosi, la volontà di vendere le mascherine a prezzo calmierato (0,50 centesimi al pezzo), danneggiando così tutti i produttori dei dispositivi di protezione individuale.

Ora, appunto, il gravissimo cortocircuito sulla scuola che rischia di compromettere l’anno scolastico 2020-2021. E Arcuri, nonostante tutto, rimane tranquillo al proprio posto…

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito utilizza cookie. Continuando la navigazione se ne autorizza l'uso.
Ulteriori informazioni
Ok